martedì 5 novembre 2013

SEDUTA SUL MONDO


Seduta sul binario di questo mondo a fissare le pietre separate in eguale scansione, penso agli affanni delle formiche; al loro corto respiro e alle sementi che portano a spalla come santi in processione. Per come spalancano la bocca, quando hanno fame e a  come faranno a far la pipì. Se inciampano a volte o sbagliano accenti, se quando si arrabbiano, stringono i denti. Poi, quando si muovono in fila indiana, mi prende una rabbia disumana. In parallelo a questo binario, le vedo arrivare piccine e composte, così silenziose. Le blocco col dito della mia mano, qualcuna si perde, le altre non lasciano la direzione. Levate le tre o le quattro davanti, quella dopo dirige lo stesso, senza scomporsi, a muso duro. Annoiata da questo agire, aspetto un treno colmo di genti, di straordinaria velocità . Di loro conosco i comportamenti: questi son anche più fastidiosi, molto più grandi delle formiche, ma con la testa minuscola uguale. Scanso anche il treno, seduta rimango su quel binario e mi accorgo che sulla mano, zampetta qualcosa.. la formichina più capricciosa, chissà perché è rimasta con me..
Sedutasulmondomenestoancoraguardarealmenolaurora


L. B.

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