martedì 29 novembre 2011

FAGOTTINI DI SORPRESE INFINITE CON LEGACCI DI LIQUIRIZIA (ricetta di un dolce)

Per questi fagottini occorrono polvere di stelle e cenere di galassie da impastare in quantità universali insieme al succo di cinque galbuse (le cugine delle stelle, quelle che brillano solo al mattino, nelle giornate umide dell'inverno). Mescolare vorticosamente, fino a formare una nuvola consistente, enorme, significativa con forma sagomata alla vostra stessa. Soffiare poi con gentilezza e fare in modo che la nuvola si raccolga, imminente, nella tavoglia dorata, adagiata di musica, sopra un tavolo di cristallo. Prendere le quattro punte della tavoglia e chiudere il tutto con collane formate da tubicini di pasta cotta su legno di ginepro. Tenere al caldo per un'ora di leziosa pazienza e aprire la tovaglia molto lentamente per secoli a venire e svelti poi afferrare il bavero dell'impasto ottenuto, convincendolo a stendersi immediatamente sulla teglia, precedentenente unta con olio di sirene. Dividere il composto in tanti quadrotti che riempirete con una farcia preparata con le dimenticanze di ognuno di voi, con gli inchini delle danze di un tempo, con i cortei di sventolatori audaci con le bandiere di tutto il mondo, con gli applausi dei cantanti, con i rimproveri dei nonni, con le carezze degli amori veri e i brividi del freddo e del piacere. Dopo aver riposto la farcia degli ingredienti suddetti, chiudere i quadrotti con i fili di liquirizia e infornare per un giorno intero alla temperatura del Tropico del Cancro. Una volta sfornati, servire i fagottini di sorprese infinite in piatti assolutamente nebulizzati con acqua di rose e spolverizzati con zucchero di pensiero.    
                                                    Buon  Appetito ^__*

Luciana BIANCO

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