mercoledì 14 ottobre 2009

IL CAPO DI FINE


Sono onde frenetiche
parallele tra loro,
si rincorrono.
Sono innumerevoli crocette
e cerchi
concentrici
che ipnotizzano.
Parabole impilabili
linee rette e altre
congiungenti,
ragnatele infinite.
Sono zig zag consequenziali
e instabili
innumerevoli  fluidi
di colore e odore...
gli effluvi
di aromatiche sensazioni.
Sono severi schemi
e leggere parole
comportamenti
da fuorviare il pensiero.
Sono venti e correnti
di solitudini
e affollate cerimonie
preghiere sentite,
ipocrisie a volte
con giochi d'azzardo.
Ma le passeggiate
al chiaro del sole
e quei tuffi inebrianti
nelle calde acque del Tropico...
Non sento più
le parole
dette in sottovoce
neanche le urla dimenanti.
Vedo
solo aiuole
complete
con fiori dipinti
e quadri
raffiguranti
profili reali.
Pulsano le inibizioni
scatenando
movenze tribali
con lamenti
secolari
al piacere primordiale.
La matassa
srotolata
non troverà
mai
il capo di fine.

Luciana BIANCO

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